Lunedì
8 Mar 2010
Scanderebech

Ieri, 7 Marzo, alla GAM di Torino si è svolta una grande manifestazione di presentazione del dei candidati della lista “al CENTRO con SCANDEREBECH”.

La neve ha battezzato nel migliore dei modi una grande manifestazione, infatti, nonostante la perturbazione, la sala era gremita con oltre 500 persone. Grande entusiasmo c’è stato con l’arrivo del candidato Presidente Cota che è stato accolto con un caloroso applauso e numerosissimi cartoncini di buon auspicio con la scritta: “Cota Presidente” . Alla presenza dell’On. Cota è stata presentata la lista dei 48 candidati, età media 45 anni, il più giovane ha 21 anni, il 32% della lista è composta da donne, vi sono rappresentanze di tutti i mondi dall’operaio, alla casalinga, al disoccupato, alla mamma al quinto mese di gravidanza, al ragazzo diversamente abile, all’imprenditore. Insomma una lista multiforme, ma con un unico comune denominatore: tanto entusiasmo e tanta voglia di voler fare squadra e di organizzare un partito che mira a dare delle risposte concrete ai cittadini.

Dichiara emozionato il Presidente del partito Deodato Scanderebech: “Per me oggi è una giornata memorabile, in soli 10 giorni siamo riusciti a presentare le liste dei candidati in 8 province su 8, questo grazie alla macchina da guerra del nuovo movimento “al CENTRO con SCANDEREBECH” e nonostante i numerosi ricorsi la legge ci ha dato ragione. La prima battaglia è stata vinta, ora bisogna vincere la guerra: Cota Presidente!”

A conclusione della mattinata Scanderebech ha ancora ribadito: “Mai avrei potuto accettare lo spostamento a sinistra del mio ex partito, né appoggiare una coalizione che al suo interno ha tra le sue componenti la sinistra radicale, gli abortisti, i NO TAV o persone che equiparano una processione religiosa a una goliardica manifestazione del gay pride o che celebrano matrimoni civili tra le lesbiche. Non posso rinnegare i miei principi, le mie tradizioni, i miei valori, per questo voglio rimanere al centro con i miei amici e sostenitori. Sono certo che Cota saprà interpretare al meglio le nostre esigenze moderate e credo molto in lui.”

Martedì
2 Mar 2010
Scanderebech

COMUNICATO STAMPA

Oggi, 1 Marzo 2010, la Consigliera Comunale di Torino Federica Scanderebech, con una dichiarazione di volontà mandata al Presidente del Consiglio Comunale, dichiara di cessare di appartenere al Gruppo UDC e di fondare in Consiglio Comunale a Torino il Gruppo Misto di Minoranza con denominazione “al CENTRO con SCANDEREBECH”, segue così la strada perseguita dal padre Deodato candidato al Consiglio Regionale del Piemonte per le prossime elezioni.

Dichiara la Consigliera: “Per coerenza personale e per le forti tradizioni familiari, per me è impossibile accettare lo spostamento a sinistra del mio ex partito con cui sono stata eletta, proprio per questo ho deciso di rimanere al centro fondando questo nuovo gruppo consiliare. Non posso rinnegare i miei valori, le mie tradizioni, il mio credo politico, tutto ciò è per me irrinunciabile, in particolare non posso rinnegare i miei valori etici, voglio tenere fede ai miei valori come la difesa della famiglia tradizionale; mai potrei collocarmi in una coalizione che al suo interno ha la sinistra radicale, ha componenti che sono favorevoli e celebrano i matrimoni tra le lesbiche, che paragonano il gay pride ad una processione religiosa, che al loro interno hanno i sostenitori della no tav, hanno gli abortisti, hanno i laici e potrei enumerare altre mille tematiche per ore. Sarebbe poi come rinnegare il mio lavoro svolto in questi quattro anni in Consiglio Comunale. E’ una scelta difficile, ma obbligatoria, prometto comunque di continuare a lavorare con onestà e passione come ho sempre fatto solo ed esclusivamente nell’interesse dei cittadini per dare delle risposte concrete.”

Il Consigliere Comunale

Gruppo Misto di minoranza

“al CENTRO con SCANDEREBECH”

Federica Scanderebech

Martedì
23 Feb 2010
Scanderebech

Più di 1500 persone hanno manifestato, questa mattina, davanti al Palazzo del Consiglio di via Alfieri, nell’incontro organizzato per presentare una proposta di legge finalizzata alla tutela della professionalità, della competitività e dell’occupazione nel settore delle imprese degli artigiani riparatori di auto e motoveicoli della Regione Piemonte, che conta circa 10000 addetti. A seguito delle trasformazioni avvenute nel settore, con l’entrata in vigore del nuovo codice delle assicurazioni private che ha introdotto il sistema dell’indennizzo diretto e del risarcimento in forma specifica, le compagnie assicuratrici hanno costituito networks di carrozzieri imponendo i loro prezziari e persino la fornitura dei materiali di ricambio, comportando un fenomeno distorsivo della libera concorrenza tramite l’alterazione artificiosa del meccanismo di formazione dei prezzi e dei servizi.

Una prima evidente conseguenza è stata anche in Italia, così come in altri paesi dell’Unione Europea dove è stato adottato lo stesso sistema, la riduzione del numero delle imprese addette al settore con la conseguenza diretta della diminuzione dei lavoratori occupati. Una seconda conseguenza è stata quella della riduzione nella qualità, nella affidabilità e nella sicurezza delle riparazioni per effetto del contenimento dei costi delle riparazioni medesime. L’Analisi sopra esposta è stata elaborata dal Consigliere regionale Deodato Scanderebech con la proposta di legge “Istituzione Dell’Albo Regionale Delle Imprese Artigiane Degli Autoriparatori”, presentata in data odierna in Consiglio Regionale. Si propone l’istituzione di un albo regionale degli autoriparatori che garantirebbe i criteri per l’iscrizione delle singole imprese, la qualità del servizio, l’uniformità dei prezzi e la tutela dalle distorsioni della concorrenza cagionata dalla richiamata costituzione di networks da parte delle società assicuratrici.

Presupposto fondamentale per l’iscrizione in tale albo, tenuto e vigilato dalla Unione Regionale delle C.C.I.A.A. del Piemonte, dovrà essere la frequentazione e l‘attestato di certificazioni di professionalità rilasciate in esito a corsi istituiti dalla Regione Piemonte. Anche le tariffe praticate dagli autoriparatori dovranno essere adottate dall’Unione Regionale delle C.C.I.A.A. del Piemonte con provvedimento approvato dalla Regione , previa concertazione con le associazioni di categoria più rappresentative tra cui L’ACAIA Associazione Carrozzieri e Autoriparatori Italiani Autonomi e dovranno essere aggiornate periodicamente, mentre sulla loro applicazione dovrà vigilare la stessa Unioncamere. La legge dovrà anche garantire l’accesso delle imprese autoriparatrici alle forme d’incentivi economici o di credito agevolato previsti dalla legge per le altre piccole e medie imprese. Per tale proposta di legge è previsto uno stanziamento annuo di 500.000 euro di cui 250.000 euro per il riconoscimento delle imprese degli autoriparatori e 250.000 euro per i corsi di formazione ed aggiornamento.

Conclude Scanderebech: “E’ ora che anche alle imprese di autoriparazione regolarmente iscritte all’albo sia garantito l’accesso al credito agevolato cosi come avviene oggi in Regione per tutte le altre imprese”.

Torino 23 febbraio 2010

Al centro con Scanderebech e Cota.


  • Categoria: Interviste
Venerdì
19 Feb 2010
Scanderebech

Scanderebech presenta in conferenza stampa il suo nuovo partito, in occasione delle elezioni. “Io resto al centro, non vado con l’Udc”.

Torino, 18 Febbraio- Dopo tanti anni di militanza nel centro destra, per coerenza personale e per le forti tradizioni familiari, per Scanderebech è impossibile accettare lo spostamento a sinistra del suo ex partito. E’ per questo motivo che ha deciso di rimanere al centro, fondando, in occasione delle elezioni del 28 e 29 Marzo, il nuovo partito “Al CENTRO con SCANDEREBECH”.

Scanderebech chiede a tutti di rimanergli accanto in questa scelta sicuramente più difficile ma obbligata, promettendo di continuare a lavorare con onestà e passione, come ha sempre fatto.

Nella conferenza stampa di lunedì 15 Febbraio all’Hotel Sitea di Torino, Scanderebech ha presentato il suo movimento, nel quale i popolari, i liberali, i riformisti, i moderati di tutte le aree politiche riscoprano insieme la via maestra del Centro.

Scanderebech sta lavorando per un progetto che darà a tutti la possibilità di liberarsi finalmente dalla morsa della sinistra che in Regione, in Provincia ed in Comune ha messo in ginocchio il nostro territorio.

Con questo nuovo progetto politico” ha affermato Scanderebech, “è possibile cominciare un cammino coerente ed articolato atto a dare reali risposte alla gente”. E continua: “Tutti parlano di risoluzione della crisi economica, ma le parole non bastano, specialmente quelle che si spendono esclusivamente durante la campagna elettorale”. E, rispetto alla sua scelta di proseguire col suo nuovo partito, visto il cambiamento di rotta dell’Udc che va a sinistra, Scanderebech ha precisato: “Non sono io a lasciare, sono loro che hanno cambiato strada. Io sono il capogruppo dell’UDC eletto in Regione Piemonte nel 2005 con quasi 10 mila voti di preferenza, per cinque anni ho lavorato al servizio dei cittadini e per coerenza non posso che rimanere dalla loro parte, tenendo fede ai propositi e a valori come la famiglia, l’etica e il diritto al lavoro che ho mantenuto per tutto questo tempo e che, per me, sono irrinunciabili. Sono convinto che i miei sostenitori rimarranno al centro con me, perché non accettano la scelta del mio partito di spostarsi a sinistra. Quindi, l’UDC di Scanderebech in Regione Piemonte rimarrà al centro. Mi auguro” ha concluso “che questo nuovo cammino possa iniziare a partire dalle elezioni del 28 e 29 Marzo”.


A Bistagno: internet, democrazia e una splendida gipsoteca

Giovedì
24 Dic 2009
Redazione

Undicesima tappa del progetto é democracy il 21 dicembre a Bistagno, con la presenza del Sindaco Claudio Zola, del coordinatore Pdl di Acqui Terme Mario Ratto, dell’Assessore alle Finanze del Comune di Acqui Paolo Bruno e del giovane Assessore di Bistagno Maurizio Carozzi. Si è trattato di un altro incontro della serie di tappe promosse dal portale GliEletti.it per promuovere dialogo e partecipazione.

Si è discusso molto di internet, democrazia e il Consigliere Regionale Ugo Cavallera ha avuto l’occasione di confrontarsi con giovani e amministratori della nostra Provincia, per mettere sul tavolo venticinque anni di esperienza politica e poterla trasmettere ai molti intervenuti, la moderazione degli incontri è stata affidata proprio al direttore del portale GliEletti.it, Efrem Bovo.

Anche a Bistagno si sono centrati temi rilevanti, quali l’educazione e formazione dei giovani, sempre più carente,in questi tempi in cui sono venute meno le così dette “scuole di partito” per cui anche Giampiero Nani il Presidente della Comunità montana che comprende la zona di Bistagno ha affermato “Questo stesso incontro è un laboratorio di democrazia e partecipazione: i giovani hanno sempre più bisogno di dialogo” dello stesso parere Matilda Lupori, che per anni è stata Consigliere Comunale a Novi Ligure e che ha raccontato: “Ho fatto molti consigli comunali con i miei figli nel marsupio, ma la difficoltà per le donne è tanta e alla fine ho deciso di privilegiare la famiglia, che soffriva per il mio impegno costante, tuttavia la passione è tanta e rimane”.

In mezzo a tutte le note e considerazioni emerge comunque la forza dirompente del locale, in cui dialogo e partecipazione sono ancora vive ed è più facile trovarsi e discutere dei problemi; per questo ha detto il consigliere Cavallera: ” Ci vuole una task force globale e trasversale” e ha lanciato la sua idea di un Local Political Forum, ispirato al Global Political Forum, che si tiene a Bosco Marengo ogni anno.

Proprio in omaggio ha questa dimensione locale è stata effettuata una visita alla Gispoteca di Bistagno dedicata all’artista Giulio Monteverde, che qui è nato nel 1873. Tra le molte opere anche una statua dedicata Giuseppe Saracco, cittadino illustre di Bistagno, che fu Presdiente del consiglio dei ministri tra il 1900 e il 190. La guida d’eccezione per gli intervenuti all’incontro é democracy è stata Guido Testa “storico” Vicesindaco del Paese, che ha fortemente voluto e conseguentemente lavorato alla realizzare della gipsoteca negli anni ottanta.

V.P.

L’eccellenza di Sant’Ilario conquista il 6° posto

Lunedì
21 Dic 2009
Redazione

Ma secondo il Sindaco potrebbe ancora migliorare

L’inchiesta sulla vivibilità dei comuni promossa dal settimanale Panorama premia anche l’Emilia Romagna, questa prestigiosa classifica infatti vede al sesto posto Sant’Ilario d’Enza, un comune di 10.713 abitanti in provincia di Reggio Emilia.

“E’ un risultato che premia anni di gestione attenta del territorio, di investimenti, con risorse locali, nei servizi alla persona, all’infanzia e alla famiglia, di attenzione all’ambiente ed alla sicurezza” commenta il Sindaco Marcello Moretti.

Molteplici gli aspetti positivi che hanno permesso a questa città di rientrare tra le dieci migliori città “Innanzitutto la presenza di tre strutture scolastiche comunali, -continua il Sindaco- senza dimenticare la raccolta differenziata superiore al 60%, la recente costruzione della caserma dei Vigili del Fuoco e l’ampliamento di quella dei Carabinieri, la disponibilità di verde pubblico, i servizi sociali per anziani e disabili, la presenza attiva di associazioni culturali e di volontariato, e poi un cinema e un’ampia biblioteca.

Sicuramente il dato è uno stimolo a proseguire in questa direzione cercando di fare quel qualcosa in più per migliorare ulteriormente la qualità della vita.”

Nonostante la soddisfazione per questo riconoscimento, il primo cittadino sottolinea che “L’autonomia di gestione dei comuni è sempre minore perché lo Stato interviene per condizionare pesantemente le scelte locali.

Tutto questo senza valutare, come invece ha fatto la commissione presieduta dal premio Nobel Stieglitz (cui si è ispirata l’inchiesta di Panorama), i parametri del benessere (il cosiddetto BIL) ma in astratto alcuni capitoli di spesa.”

Anche le ammisistrazioni quindi si trovano in difficoltà “Per dare un’idea si può dire che il Comune di Sant’Ilario ha 3.000.000 di euro disponibili per fare delle opere pubbliche utili per il paese, ma siccome c’è un tetto di spesa comunale fissato a livello nazionale, non possiamo spenderli con grave danno anche per l’economia del territorio, eppure sono soldi dei cittadini da utilizzare per i cittadini.

Nonostante tante chiacchiere sul federalismo, ocorrerà battersi molto per valorizzare di più le autonomie locali e favorire le risposte che il territorio richiede.”

S.F.

Aggressione a Berlusconi: una montatura?

Venerdì
18 Dic 2009
Redazione

C’è chi la pensa così. Mentre il Presidente del Senato Schifani ipotizza misure restrittive sul web per ragioni di sicurezza, in Rete cominciano a fiorire ipotesi complottiste secondo cui l’aggressione di Tartaglia a Silvio Berlusconi sarebbe una bufala, una montatura a fini mediatici, studiata ad hoc per aumentare la popolarità del premier.

Politica locale partecipata, per un lavoro credibile

Giovedì
17 Dic 2009
Redazione

Proseguono gli incontri è-democracy a Viguzzolo, dove ieri sera erano presenti, tra gli altri il Sindaco di Tortona Massimo Berutti, il Sindaco di Viguzzolo Luigi  Butteri Rolandi e il giovane Vicesindaco Silvia Margassi, oltre a molti amici e sostenitori, giovani e come sempre il Consigliere Regionale Ugo Cavallera che si è fatto ormai pienamente promotore di questo progetto promosso dal portale Glieletti.it nella Provincia di Alessandria.

La serata è stata moderata, come altre volte da Efrem Bovo, direttore del portale, che ha stimolato la discussione e anche qui si è affrontato il tema del dialogo e della partecipazione.

Come ha detto lo stesso Consigliere Cavallera, solo la partecipazione “permette davvero ai cittadini di avanzare proposte e suggerimenti, senza l’attenzione al singolo, ai problemi, non si può avviare un programma e un lavoro credibile”.

I presenti si sono confrontati a lungo, ponendo sul tavolo anche esperienze significative, come l’apertura di una sala nel Comune di Montemarzino, che ha ospitato ben 700 ragazzi per far conoscere loro il mondo degli animali e della comunità montana.

Dialogo dunque e scambio di esperienze, proprio come nello spirito del progetto è – democracy, che nasce proprio per questo perché le esperienze virtuose di chi s’impegna possano davvero essere messe in comune, tramite il confronto tra amministratori e cittadini, ma anche tra amministratori e amministratori. Come ha sottolineato infatti il Sindaco di Montemarzino, Claudio Ferrari, “il nostro è un comune con tutti i problemi dei piccoli comuni, ma per fortuna è più facile lavorare e andare avanti grazie alla presenza di tanti giovani entusiasti e volenterosi” la stessa posizione è stata sostenuta da molti, tra cui il “decano “ ex sindaco di Volpedo Giuseppe Gervino e il Vicesindaco di Viguzzolo Silvia Margassi che ha portato sul tavolo anche la difficoltà ma la passione dell’essere donna in politica.

Valentina Piacentini

Nei piccoli comuni i giovani si impegnano in politica

Giovedì
17 Dic 2009
Redazione

Grande passione e motivazione dei nuovi amministratori locali

La prima neve non ha fermato le circa cinquanta persone che ieri si sono recate alla sala polifunzionale del comune di Vignole Borbera per partecipare all’incontro è – democracy, presente come sempre il Consigliere Regionale Ugo Cavallera. Clima rigido dunque in provincia di Alessandria, che si è contrapposto però a quello disteso e propositivo della chiacchierata.

Diversi i punti toccati: dalle questioni di più ampio respiro inerenti ai macro problemi della politica italiana alle altrettanto importanti tematiche legate al locale. Denominatori comuni riconosciuti dai presenti, svincolati da sterili campanilismi, sono stati l’importanza dei giovani per il futuro del paese e del dialogo che, supportato da internet e reso così continuo e costante, permette ad eletti ed elettori di mantenere un rapporto vivo e reale.

Tra i punti più sollevati dai rappresentanti dell’amministrazione comunale, tra i quali la vice sindaco Susan Thomas e l’assessore al personale ed alla polizia locale: la difficoltà di rapportarsi al mondo della politica data l’assenza di una formazione mirata che prepari ad hoc la categoria e la distanza che separa i piccoli comuni dalle grandi logiche di provincia, regione e stato in generale.

L’utilità o meno di organi intermedi come regioni e province è argomento molto sentito. Il pubblico su questo tema sembra aver opinioni molto diverse. “Potrebbero essere utili se ci fosse una giusta suddivisione dei compiti che semplifichi realmente e non faccia ancora più confusione” hanno sostenuto in molti.

Interessante vedere e sentire per tutta la durata dell’incontro, la passione dei diversi giovani intervenuti. Giovani assessori, consiglieri o semplici elettori ed appassionati a dimostrazione di come la politica venga vissuta e sentita soprattutto in questi piccoli comuni nei quali i ragazzi possono avere una chance. Lontani da quei grandi centri soffocati da interminabili liste di risorse umane datate ed “accomodate”, non solo come dato anagrafico ma a livello di idee ed ambizioni, questi neofiti della politica, con in mente progetti chiari e tanta voglia di lavorare, possono davvero fare la differenza. Chi si era stufato di subire passivamente decisioni non condivise o chi voleva, come il giovane assessore di Arquata intervenuto, una piscina nel suo comune e, dopo tanti anni di indifferenza delle amministrazioni su questo tema, è riuscito nel suo proposito.

Ugo Cavallera, ha annunciato l’idea di un “Local Political Forum” a Bosco Marengo, sull’onda del già noto a livello mondiale “World Political Forum” che si tiene ogni anno nel complesso monumentale di Santa Croce e che raccoglie personalità e politici provenienti da tutto il mondo. Questo per riscoprire l’importanza delle piccole realtà e cominciare, proprio da loro, a cambiare le cose.

Alberto Viarengo

Viguzzolo: A colloquio con gli amministratori locali

Giovedì
17 Dic 2009
Redazione

Nuova tappa del progetto è-democracy in provincia di Alessandria

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