“Care amiche e cari amici, è grandissimo il piacere con cui vi annuncio che, pochi minuti fa (a notte inoltrata), durante la riunione delle Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia, è stato abrogato (sì, proprio abrogato!) il vituperato articolo 60 introdotto dall’emendamento proposto dal senatore D’Alia.”

Con queste parole Roberto Cassinelli esordisce a notte fonda sul suo blog, per annunciare quella che definisce una soluzione tutt’altro che facile.

“È stata necessaria un’intensa attività, svolta insieme a me dagli amici Antonio Palmieri e Barbara Mannucci, per convincere i colleghi Deputati ed il Governo (hanno dovuto esprimere il proprio parere il Ministero dell’interno ed il dipartimento per le comunicazioni del Ministero dello sviluppo economico). Alla fine ho presentato, insieme all’onorevole Mannucci, tre emendamenti: quello che vi ho proposto qui sul blog, un altro quasi identico che però presentava alcune differenze dal punto di vista giuridico, ed una terza versione - che è poi quella che le Commissioni hanno approvato - formata da 11 caratteri: “Sopprimerlo”.”

“Inutile dire” continua Cassinelli “che è un grande successo di tutta la rete: è forse il primo, timido segnale che può farci capire come il Parlamento stia, seppur lentamente, cambiando il proprio modo di relazionarsi con il web.”

scarica il pdf dell’emendamento approvato
 

Nel frattempo è nato l’Intergruppo Parlamentare 2.0, formato da Parlamentari e Senatori dei diversi schieramenti con l’intento di lanciare una vasta consultazione online che coinvolga tutti i soggetti competenti o in qualche modo legati al Web (esperti, imprese piccole e grandi, e soprattutto i singoli utenti).

“Attraverso questa iniziativa” - si legge sulla pagina di presentazione del blog dedicato - “l’Intergruppo mira a conoscere e capire meglio le dimensioni ed i soggetti del mondo 2.0 per arrivare insieme a soluzioni e regole condivise con riferimento ai temi più significativi del web: libertà di espressione, privacy e identità in rete, diritto d’autore, ecc. “

Il progetto prevede che le audizioni si svolgano in “modalità 2.0”, avvalendosi di strumenti di comunicazione innovativi, attraverso ad esempio contributi on line che i soggetti auditi potranno postare sul blog dell’Intergruppo sotto forma di documento o di intervento audiovideo.

L’intergruppo promuoverà inoltre una serie di appuntamenti sui temi relativi al Web 2.0 e alla sua regolamentazione, ai quali interverranno esperti, operatori e altri stakeholders di riferimento portatori di best practice nazionali ed internazionali in termini di modelli di business e di soluzioni normative. Registrazioni audiovideo e documenti presentati in occasione di questi convegni saranno ripresi sul blog dell’Intergruppo.

Al termine dell’indagine sarà predisposto un “libro bianco” destinato ai vertici parlamentari e governativi.