Ma secondo il Sindaco potrebbe ancora migliorare

L’inchiesta sulla vivibilità dei comuni promossa dal settimanale Panorama premia anche l’Emilia Romagna, questa prestigiosa classifica infatti vede al sesto posto Sant’Ilario d’Enza, un comune di 10.713 abitanti in provincia di Reggio Emilia.

“E’ un risultato che premia anni di gestione attenta del territorio, di investimenti, con risorse locali, nei servizi alla persona, all’infanzia e alla famiglia, di attenzione all’ambiente ed alla sicurezza” commenta il Sindaco Marcello Moretti.

Molteplici gli aspetti positivi che hanno permesso a questa città di rientrare tra le dieci migliori città “Innanzitutto la presenza di tre strutture scolastiche comunali, -continua il Sindaco- senza dimenticare la raccolta differenziata superiore al 60%, la recente costruzione della caserma dei Vigili del Fuoco e l’ampliamento di quella dei Carabinieri, la disponibilità di verde pubblico, i servizi sociali per anziani e disabili, la presenza attiva di associazioni culturali e di volontariato, e poi un cinema e un’ampia biblioteca.

Sicuramente il dato è uno stimolo a proseguire in questa direzione cercando di fare quel qualcosa in più per migliorare ulteriormente la qualità della vita.”

Nonostante la soddisfazione per questo riconoscimento, il primo cittadino sottolinea che “L’autonomia di gestione dei comuni è sempre minore perché lo Stato interviene per condizionare pesantemente le scelte locali.

Tutto questo senza valutare, come invece ha fatto la commissione presieduta dal premio Nobel Stieglitz (cui si è ispirata l’inchiesta di Panorama), i parametri del benessere (il cosiddetto BIL) ma in astratto alcuni capitoli di spesa.”

Anche le ammisistrazioni quindi si trovano in difficoltà “Per dare un’idea si può dire che il Comune di Sant’Ilario ha 3.000.000 di euro disponibili per fare delle opere pubbliche utili per il paese, ma siccome c’è un tetto di spesa comunale fissato a livello nazionale, non possiamo spenderli con grave danno anche per l’economia del territorio, eppure sono soldi dei cittadini da utilizzare per i cittadini.

Nonostante tante chiacchiere sul federalismo, ocorrerà battersi molto per valorizzare di più le autonomie locali e favorire le risposte che il territorio richiede.”

S.F.