Walter Veltroni - Flickr

Walter Veltroni dopo sedici mesi di reggenza lascia la guida del PD. Non ce l’ha fatta, confessa con le lacrime agli occhi, a fare il Partito Democratico che sognava.
E il partito che sognavano i militanti?

Chi si aspettava che fare il “governo ombra” non significasse stare all’ombra del governo, bensì marcare stretto ogni ministro, in modo da poter fare un’opposizione efficace, è rimasto forse un po’ deluso.

In questi mesi i sondaggi sul gradimento del Popolo della Libertà ed il suo leader si sono sprecati, non altrettanto frequenti sono stati invece quelli relativi al gradimento dell’opposizione.
Una panoramica “fai da te” la si può ricavare andando a spulciare un po’ Facebook - data la popolarità conquistata ultimamente in Italia dal celebre social network.

Se si ricerca “Walter Veltroni” si scopre che molti sono i gruppi critici nei confronti dell’ormai ex leader del PD. Quelli che… non sopportano Walter Veltroni vanta ben 4.201 iscritti, mentre TROVIAMO 1.000.000 UTENTI CHE ODIANO WALTER VELTRONI o il PD! è lontano dal suo obiettivo, comunque ha raggranellato fin’ora 1.253 iscritti.

Niente di strano che una personalità al centro di grandi aspettative come Veltroni susciti dissenso e che questo dissenso si esprima anche attraverso Facebook. Molti dei gruppi anti-Veltroni sono però evidentemente provenienti dalle file dello stesso PD, o comunque dal centro-sinistra (Walter Veltroni non è di sinistra!, Quelli che….vogliono mandare a casa Walter Veltroni, I RESPINTI DA WALTER VELTRONI ecc.).

Questo avviene in maniera assai meno significativa per l’esponente dello schieramento a lui avverso (come Veltroni amava definirlo in campagna elettorale). Silvio Berlusconi, che vanta su Facebook decine di account che portano il suo nome e cognome, tra chi dichiara spassionatamente di amarlo e chi lo condanna a morte, di certo non si fa mancare le critiche (I hate Silvio Berlusconi ha ben 18.901 iscritti, IO ODIO SILVIO BERLUSCONI 12.205) però decisamente scarse sono quelle provenienti dal centro destra - non mi pare di vederne da parte del Popolo delle Libertà.

Facebook rispecchia insomma le dinamiche interne ai due schieramenti - o la loro assenza. Pur sapendo che sarà ben difficile uguagliare il consenso del Premier, speriamo che il PD abbia presto un nuovo leader, più amato e autorevole.